Lokah Samastah Sukinho Bhavantu (Che tutti gli esseri, ovunque, possano essere felici e liberi)

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Lokah Samastah Sukinho Bhavantu (May All Beings Everywhere Be Happy and Free)
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"Lokah Samastah Sukinho Bhavantu" significa "Che tutti gli esseri, ovunque, possano essere felici e liberi". Diamo uno sguardo più approfondito a questo famoso mantra yoga, parlando delle sue origini e di come puoi metterlo in pratica nella tua vita.

Aggiornato il: 23rd August 2026 Pubblicato il: 16th February 2018

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    Le parole sanscrite “Lokah Samastah Sukinho Bhavantu” costituiscono uno dei mantra più diffusi nelle lezioni di yoga moderne. Tradotte in italiano, significano “Che tutti gli esseri, ovunque, possano essere felici e liberi”, un pensiero che sicuramente tutti possiamo condividere. Cantare questo mantra ci ricorda di pensare in grande, spingendoci ad andare oltre noi stessi e la nostra piccola cerchia di familiari e amici per augurarci davvero che tutti, ovunque, possano provare la gioia della felicità e della libertà nella propria vita. Questi diritti sono fondamentali in una società etica e non spettano mai a qualcuno più che ad altri, né tantomeno a certe specie più che ad altre. (Perché “tutti gli esseri” include anche gli animali!) Pronunciare queste parole le porta in primo piano nella nostra coscienza, così da poter agire di conseguenza.

    Origini

    Sebbene la fonte originale del mantra sia sconosciuta, si dice che faccia parte di uno sloka tradizionale sanscrito, ovvero un inno di lode. Spesso si attribuisce il merito ai cofondatori di Jivamukti Yoga, Shannon Gannon e David Life, per averlo introdotto nello yoga contemporaneo. Nel loro libro Jivamukti Yoga (2002), scrivono che il mantra è stato loro trasmesso da uno dei loro guru, Swami Nirmalananda, che hanno incontrato per la prima volta in India nel 1986. Happy animals

    Invito all’azione

    La traduzione in inglese più semplice del mantra è “che tutti gli esseri, ovunque, possano essere felici e liberi”. Nel testo Jivamukti viene aggiunta un’ulteriore nota esplicativa: “che i pensieri, le parole e le azioni delle nostre vite contribuiscano a quella felicità e a quella libertà per tutti”.

    Questa interpretazione ci incoraggia ad agire sulla base del messaggio del mantra. Augurare felicità e libertà a tutti gli esseri è un primo passo meraviglioso. Sembra abbastanza ovvio, ma ci sono tantissimi modi per isolarci e considerare gli altri come diversi da noi. È istruttivo ricordarsi che tutte le persone e tutti gli animali meritano allo stesso modo libertà e felicità. Ma basta recitare un mantra e sperare che qualcun altro se ne occupi? La traduzione Jivamukti esprime chiaramente la consapevolezza che, no, non basta. Nessun altro farà questo lavoro al posto nostro. Spetta a chi ha l’opportunità di realizzare il cambiamento. I privilegiati, chi ha ricevuto un’istruzione, chi ha già la libertà di scegliere il proprio percorso di vita deve rendere possibile agli altri di unirsi a loro.

    Sugli animali

    Il mantra si riferisce a tutti gli esseri, animali compresi. Questo è perfettamente in linea con il principio yoga dell’Ahimsa, che significa non violenza. Molti yogi lo vedono come una linea guida alimentare, un motivo per scegliere di essere vegetariani o vegani al fine di fare il minor male possibile agli animali. L’integrazione di questa idea nella tua vita dipende da te. Diciamo che c’è uno spettro: da un lato c’è chi non scaccia un ragno con un gesto della mano, dall’altro c’è chi mangia un hamburger da fast food. Ci troviamo tutti da qualche parte lungo questo spettro, portando con noi le nostre culture e le nostre usanze.

    Ognuno di noi dovrebbe fare il possibile per spingere l’ago della bilancia verso abitudini di acquisto più etiche, assicurandosi che i prodotti di origine animale che compriamo e consumiamo provengano dalle fonti più rispettose del benessere degli animali disponibili, sia per il bene del pianeta che per rispetto delle vite degli animali che scegliamo di mangiare. Rinunciare ai prodotti di origine animale provenienti da allevamenti intensivi e dalla produzione di massa fa bene alla tua salute, al pianeta e, ovviamente, agli animali direttamente coinvolti. Sostenere le iniziative che prevengono la crudeltà verso gli animali domestici e da allevamento è un ottimo punto di partenza.

    Sii il mantra che vorresti vedere nel mondo

    Cosa puoi fare personalmente per diffondere il messaggio del mantra e contribuire a portare felicità e libertà a tutti gli esseri? Potrebbe sembrare un compito arduo, ma in realtà ci sono tantissime cose che puoi fare nella tua vita quotidiana e che hanno un effetto positivo. Ecco alcune idee per ispirarti. Be kind

    1. Sii gentile.
    Se non hai il tempo o le risorse per fare volontariato o donazioni, potresti pensare di non poter fare nulla. Ma in realtà non è così. Cogli ogni interazione come un’occasione per mostrare gentilezza e pazienza verso gli altri esseri umani e gli animali e, così facendo, contribuisci alla felicità di tutti.

    Be good to pets

    2. Sii gentile con gli animali domestici.
    Adotta un cane o un gatto da un rifugio per regalargli una vita migliore. Se ami gli animali ma al momento non puoi permetterti di tenerne uno a lungo termine, valuta la possibilità di accogliere in affidamento un animale bisognoso. I rifugi affidabili offrono tantissime opportunità di volontariato. Puoi portare a spasso i cani, giocare con i cuccioli, aiutare ad addestrare gli animali in vista dell’adozione. Contatta il rifugio locale (speriamo “no-kill”) e scopri come puoi migliorare la vita di questi animali.

    Plant based diet

    3. Scegli una dieta a base vegetale.
    Michael Pollan, che scrive in modo ponderato sul cibo, ci ha regalato questa massima ormai famosa classic: «Mangia cibo. Non troppo. Soprattutto vegetali». Come detto prima, le scelte alimentari sono molto personali, ma sostenere un’alimentazione “prevalentemente a base di piante” può fare una grande differenza per la tua salute, l’ambiente e l’industria della carne.

    Donate sincerely

    4. Fai donazioni con sincerità.
    Le piccole donazioni sono il pane quotidiano (scusate, vegani!) delle organizzazioni di base. Se ne trovi una che fa un lavoro che ti tocca il cuore, dai quello che puoi. Ogni piccolo contributo conta. Sostieni le aziende etiche con finalità benefiche. E se per caso hai le tasche piene, dona generosamente.

    Be political

    5. Impegnati in politica.
    Diritti umani, diritti delle donne, diritti delle minoranze, diritti LGBTQ, diritti degli animali. Tutti questi diritti devono essere protetti dalla legge. Questo significa sostenere i leader politici disposti a farsi avanti e a dare voce a tutti gli “esseri” che hanno bisogno di aiuto. Partecipa alle manifestazioni, vota, sfrutta ogni diritto garantito ai cittadini in una democrazia.

    “Lokah Samastah Sukinho Bhavantu” risuona nel cuore di tanti yogi perché rappresenta ciò che lo yoga significa per noi. Come questa pratica, così personale, possa essere anche così universale. Come qualcosa che è per il bene individuale sia anche per il bene comune. Come tu possa fare qualcosa per te stesso che sia al tempo stesso completamente altruista. Come tutti noi vogliamo essere felici e liberi e condividere quella gioia con tutti gli altri esseri viventi.

    Di Ann Pizer che pratica e scrive di yoga da oltre 20 anni.
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