Alcune posizioni yoga sembrano quasi impossibili quando sei un principiante. Con una pratica costante nel tempo, però, diventano possibili. Questo passaggio dall’impossibile al possibile lo vivi nel tuo corpo e si manifesta nella tua mente. Questa è la pratica e la magia dello yoga.
Quello che le foto non riescono a mostrare
Se ti è mai capitato di scorrere i feed dei social guardando foto di yoga, probabilmente hai provato almeno qualche momento di stupore, meraviglia e magari anche incredulità. Quelle posizioni flessibili che sfidano la gravità e che rendono bene nelle foto spesso sembrano richiedere una sorta di “ingrediente segreto” dello yoga che tu e io probabilmente non assaggeremo mai.
Ma quella che sembra una “ricetta segreta” è in realtà la pratica stessa. Le transizioni fluide, le flessioni e le spaccate non avvengono da sole. Alcune persone sono naturalmente più flessibili, altre hanno una naturale propensione a sviluppare forza muscolare, ma nessuno raggiunge la padronanza delle posture per magia. Quando vediamo qualcuno eccellere fisicamente, è necessariamente grazie al duro lavoro costante che sta svolgendo.
Una foto non ci mostra le posizioni di base, i mattoni fondamentali, gli esercizi, i tentativi, i fallimenti. Le immagini di posture avanzate possono essere fonte di ispirazione quando inizi a praticare yoga, ma quando raggiungi quegli obiettivi come la verticale e gli equilibri sulle braccia, sei una persona diversa, sia fisicamente che mentalmente. È avvenuta una trasformazione interiore. Pensavi di lavorare sui muscoli posteriori della coscia e sul core, ma in realtà stavi allenando la tua mente verso la crescita, la positività e l’accettazione. Hai capito che la magia sta nel processo, non nel risultato.
Tappetino yoga in primo piano: Liforme White Magic Tappetino yoga
Il viaggio è la destinazione
Le foto non riescono a mostrare l’effetto che una pratica regolare, spesso protratta per anni, ha sulla tua mente oltre che sul tuo corpo. Una sequenza “prima e dopo” può illustrare una trasformazione fisica, ma non potrà mai rappresentare l’ammorbidimento di mentalità irrigidite, il cambiamento di atteggiamenti e prospettive, i miglioramenti nel benessere e nell’autocontrollo che questa pratica porta con sé.
Mentre dedichi del tempo sul tuo tappetino, la vera magia sta avvenendo nella tua mente, dove i punti di vista più radicati si stanno trasformando, si creano nuove connessioni e sboccia una radicale accettazione di te stesso. Spesso questi cambiamenti si possono apprezzare solo col senno di poi, quando sei arrivato al punto in cui riesci a prendere abbastanza distanza da dire “guarda quanto lontano sono arrivato”. Le trasformazioni che dall’esterno sembrano magiche, quando ci sei dentro sembrano davvero un bel po’ di lavoro.

Magia pratica
Con questo non voglio dire che lo yoga sia solo fatica e niente divertimento, finché un giorno non ti svegli e ti ritrovi con la ricompensa accumulata. Lungo il percorso, puoi provare la semplice e pura gioia di spegnere la mente e muovere il corpo, perché la magia accade praticamente ogni volta che sali sul tappetino.
Quando mai ti sei pentito di aver dedicato del tempo alla pratica? Quando mai sei uscito da una sessione di yoga sentendoti peggio di prima di iniziare? Ogni momento di sforzo, di attenzione, di sfida che compone la tua pratica è benefico di per sé e contribuisce anche a qualcosa di più grande: quel momento ineffabile in cui l’impossibile diventa possibile.
Come disse il fondatore dell’Ashtanga, Sri K. Pattabhi Jois: «Pratica e tutto arriverà». La pratica è il viaggio, è il processo, è il tempo e lo sforzo. La pratica è qualcosa che tutti possono fare. La pratica inizia la prima volta che metti piede su un tappetino da yoga e continua all’infinito. La pratica è il mezzo e il fine. La pratica è l’ingrediente segreto. La pratica è la magia.



