Il simbolo del fiore di loto nella filosofia e nella pratica dello Yoga

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The Lotus Flower Symbol in Yoga Philosophy and Practice
Ispirare Riflettere
Perché le immagini del fiore di loto sono così comuni nello yoga? Uno sguardo alle origini del simbolismo del loto nel buddismo e nell'induismo e alle interpretazioni moderne.
Aggiornato il: 5th March 2026 Inserito su: 17th June 2026

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    Le immagini del fiore di loto sono ovunque si pratica lo yoga: sulle pareti dello studio, sulle copertine dei libri, sui loghi e altro ancora tappetini da yoga. Ovviamente il loto e lo yoga vanno di pari passo, ma perché? Qual è l'origine di questa associazione, la storia che c'è dietro e le interpretazioni moderne che si sono rivelate così durature? Se ti sei mai chiesto cosa succede a tutti questi fiori di loto, abbiamo le risposte.

    La pianta del loto

    Nelumba nuicfera, conosciuto come il loto sacro, è una pianta piuttosto miracolosa. Nonostante la sua somiglianza con una ninfea, in realtà è una specie diversa e si distingue per gli alti steli che spuntano sopra l'acqua per sostenere le foglie e i fiori di loto, che sono idrorepellenti.

    Molte parti della pianta sono commestibili, compresi i semi, i germogli, i rizomi e le foglie. Originarie di ampie zone dell'Asia, dove tradizionalmente aveva usi medicinali e culinari, le colonie di piante di loto possono durare per migliaia di anni. I suoi semi sono racchiusi in un guscio duro e possono rimanere dormienti per centinaia di anni prima di essere ricoltivati ​​con successo. 

    La bellezza e l'aroma (che attira gli insetti che agiscono come impollinatori) del fiore di loto spiegano il suo fascino sugli esseri umani e l'incorporazione del loto come simbolo in molte religioni antiche, comprese quelle della Grecia, della Persia, dell'Egitto e del subcontinente indiano. Anche la capacità di questo sorprendente fiore di fiorire in habitat paludosi e oscuri ha contribuito al suo fascino e al suo simbolismo. 

    Il simbolo del loto nel buddismo e nell'induismo

    Il simbolismo del loto nello yoga deriva principalmente da due antiche religioni del subcontinente indiano: il buddismo e l'induismo. 

    Il loto sacro è stato intrinseco all'iconografia e alla dottrina buddista sin dalle sue origini. Il Buddha è spesso raffigurato seduto su un trono di loto ed è puro Bianco il fiore di loto che si innalza sopra il fondo fangoso è un simbolo di esseri illuminati che si innalzano al di sopra della contaminazione del mondo impuro. 

    Il ciclo vitale del loto, dal seme al fiore fino al seme, rappresenta la reincarnazione. Un loto a otto petali è spesso incorporato nelle immagini della Ruota del Dharma a otto raggi, che rappresenta l'ottuplice sentiero. Il Buddismo è anche la fonte del mantra “Om mani padme hum” (Ave al gioiello nel loto), che dimostra l’alto valore che i Buddisti attribuiscono a tutto ciò che rappresenta la pianta.

    Nell'Induismo, la dea Lakshmi è particolarmente associata al loto. Viene spesso raffigurata con in mano fiori di loto e in piedi o seduta su un ulteriore fiore. È la dea, tra le altre cose, della bellezza, della prosperità, della fertilità e della saggezza. Allo stesso modo, il suo partner, il dio Vishnu, viene spesso mostrato mentre tiene un loto, a simboleggiare la sua purezza e superiorità, in una delle sue quattro mani. Una versione del mito della creazione dell’Induismo vede Brahma, il creatore, nato da un fiore di loto che cresce dall’ombelico di Vishnu.  

    Posizione del loto (Padmasana)

    La posizione del loto, in cui le piante dei piedi rivolte verso l'alto assomigliano a petali di loto, è una delle posizioni menzionate nelle prime fonti yoga sopravvissute, che introducono la pratica delle asana al servizio di meditazione.

    Lo yogi che medita nella posizione del loto è arrivato a rappresentare qualcuno immerso in uno stato di piena illuminazione, ma la capacità di sedersi a lungo nella posizione del loto non è più vista come un prerequisito per una pratica di meditazione.

    Per i praticanti moderni, la posa del loto è considerata una posa avanzata perché richiede molta flessibilità nei fianchi per evitare di sforzare le ginocchia. Le nostre istruzioni complete per Loto e Mezzo Loto includere il metodo più sicuro per entrare in posa.

    Niente fango, niente loto 

    Il simbolismo del loto più risonante per lo yogi moderno tende ad essere che una pianta che cresce in un ambiente così sporco può produrre un fiore così magnifico. Questa lezione ispira speranza e conferma per le persone che stanno lavorando per trascendere circostanze complicate. Il fiore di loto che si erge sopra la palude rappresenta il potenziale per far emergere una vita meravigliosa dalle avversità. Il detto popolare “niente fango, niente loto” suggerisce addirittura che per realizzare qualcosa di straordinario è necessario un po’ di letame.

    Fonte: 

    Griffith, Marco. The Lotus Quest: Alla ricerca del fiore sacro. St. Martin's Press, 2009. 

    Di Anna Pizer che pratica e scrive di yoga da oltre 20 anni.
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