Anjali Mudra: un gesto semplice ma dal grande significato

4 min read
Mountain Pose with Anjali Mudra
Pratica dello yoga

Forse non ne conosci il nome, ma se hai mai praticato yoga, probabilmente hai già usato l’Anjali mudra, noto anche come “posizione di preghiera”. Scopri come questo semplice gesto delle mani unisce corpo, mente e spirito, aiutandoti a concentrarti e a entrare in sintonia con la tua pratica yoga.

Aggiornato il: 28th August 2026 Pubblicato il: 25th March 2026

In questo articolo

In questo articolo Vai a

    La maggior parte di chi pratica yoga conosce bene le asana (posizioni) e il pranayama (respirazione), e magari anche i mantra (canti) e il drishti (lo sguardo). Ma molti di noi hanno solo una conoscenza superficiale dei mudra (sigilli), quei gesti delle mani che sono parte integrante di alcuni tipi di yoga classico e meditazione.

    I mudra si basano sui punti di pressione della riflessologia presenti nelle mani, che contengono molte terminazioni nervose sensibili. Sono inoltre legati a concetti del corpo sottile come i chakra (centri energetici) e i nadi (canali che collegano i chakra). Nell’iconografia indù, i mudra aiutano a identificare gli attributi delle divinità. Ogni dito è tradizionalmente associato a uno dei cinque elementi, quindi stimolare varie combinazioni può produrre risultati specifici.

    Easy Pose with Anjali Mudra

    Uno dei gesti più usati e conosciuti è l’Anjali mudra. Potresti conoscerlo anche come posizione Namaste, mani giunte in preghiera o semplicemente come l’unione dei palmi. Probabilmente hai già usato questa semplice posizione delle mani per esprimere gratitudine, devozione o come saluto. L’Anjali mudra supera le barriere culturali e linguistiche, unendo le persone di tutto il mondo che capiscono che si tratta di un gesto di rispetto.

    Unire i palmi davanti al petto è un saluto quotidiano in India, un gesto di preghiera in molte tradizioni spirituali e un simbolo di gratitudine nello yoga e non solo. Molti yogi associano l’Anjali mudra alla pratica di ringraziare i nostri insegnanti alla fine della lezione, quando ci scambiamo il Namaste e chinamo la testa sui palmi uniti. Quel gesto rappresenta la nostra connessione universale.

    Istruzioni passo passo per l’Anjali Mudra

    1. Porta le due mani davanti al petto e unisci i palmi.
    2. Estendi la pressione verso l’alto attraverso ogni dito e il pollice fino alle punte.
    3. Tieni i lati delle dita a contatto.
    4. Ci sarà naturalmente un piccolo spazio tra i centri dei due palmi.
    5. Rilassa le spalle allontanandole dalle orecchie.

    🧘 Consiglio da uno yogi

    Sebbene l’Anjali mudra sia anche chiamato “posizione di preghiera”, il suo scopo è ben diverso. Anche chi non è religioso può praticare l’Anjali mudra come gesto di rispetto.

    Nozioni di base sull’Anjali Mudra

    Significato in sanscrito: Anjali (riverenza o offerta) Mudra (sigillo)
    Livello yoga: Tutti i livelli
    Tipo di posizione: Gesto con le mani (Mudra)
    Categoria: Gesto di rispetto, centratura, meditazione
    Conosciuto anche come: Atmanjali Mudra, Namaskar Mudra

    Benefici dell’Anjali Mudra

    • Apre il torace
    • Allunga i polsi
    • Simboleggia l’unità
    • Migliora la concentrazione
    • Coltiva la gratitudine

    Varianti dell'Anjali Mudra

    Lotus Pose with Anjali Mudra

    Centro
    del cuore: portare le mani unite allo sterno (chakra del cuore) con gli avambracci paralleli al pavimento allunga i polsi e dirige la tua consapevolezza verso il centro del cuore.

    Anjali Mudra at Third Eye (Ajna Chakra)

    Terzo occhio
    : portare il mudra sul terzo occhio (chakra Ajna) concentra la tua attenzione sull’intuizione.

    Anjali Mudra in Reverse Prayer

    Anjali Mudra
    inverso Nell’Anjali mudra inverso, i palmi sono uniti dietro la schiena, idealmente tra le scapole. Per farlo, ruota le spalle verso il basso e indietro, aprendo la parte anteriore del torace. Quando unisci le mani dietro la schiena, cerca di unirle alla base dei palmi.

    Perché pratichiamo l’Anjali Mudra

    Durante la pratica degli asana, eseguire il mudra ci aiuta a concentrare l’attenzione, a sentirci centrati e a portare le posizioni in equilibrio. A livello fisico, unire i palmi apre lo spazio tra le scapole e allunga i polsi. L’unione delle mani esprime l’unione di ogni tipo di dualità: luce e buio, sinistra e destra, maschile e femminile, yin e yang. Ci ricorda che queste forze opposte esistono in tutti noi e che lo yoga è uno strumento per portare le nostre vite a un migliore equilibrio.

    Domande frequenti sull’Anjali Mudra

    A cosa serve l’Anjali mudra?

    L’Anjali Mudra è molto più che un semplice unire i palmi delle mani; è un modo potente per riportare la mente al presente e coltivare la gratitudine. Nello yoga e nella meditazione, aiuta a centrare la concentrazione e a bilanciare l’energia, mentre a livello fisico allunga delicatamente i polsi e apre le scapole.

    Qual è la differenza tra Namaste e Anjali Mudra?

    L’Anjali Mudra è il gesto fisico di unire i palmi delle mani all’altezza del cuore, che simboleggia unità e rispetto. Il Namaste è il saluto verbale che spesso accompagna questo gesto. Mentre l’Anjali Mudra è silenzioso e visivo, il Namaste aggiunge l’espressione verbale, che significa “Mi inchino al divino che è in te”. Insieme, creano un saluto completo che onora sia il corpo che lo spirito.

    Fonti:

    Le Page, Joseph e Lilian. Mudra per la guarigione e la trasformazione. Terapia yoga integrativa, 2014.

    Swami Saradananda. Mudra per la vita moderna. Watkins, 2015.

    Di Ann Pizer che pratica e scrive di yoga da oltre 20 anni.
    Pratica dello yoga

    In questo articolo

    In questo articolo Vai a

      Articoli più letti